Geografie Jazz della Fisarmonica
Rocco Zaccagnino attraversa quattro culture musicali nel linguaggio del jazz
Come cambia la voce di uno strumento quando attraversa luoghi, tradizioni e linguaggi differenti?
È da questa prospettiva che nasce Geografie Jazz della Fisarmonica, la masterclass che Rocco Zaccagnino terrà nell’ambito di Jazz Connessioni: un percorso tra Brasile, Argentina, Francia e Stati Uniti per osservare il rapporto tra la fisarmonica, gli strumenti ad ancia libera e il jazz.
Al centro dell’incontro c’è la capacità della fisarmonica di assumere identità differenti nei diversi contesti culturali. Ritmo, articolazione, fraseggio, accompagnamento, armonia e improvvisazione diventano gli elementi attraverso i quali riconoscere queste trasformazioni e comprendere la particolare duttilità espressiva dello strumento. Geografie Jazz della Fisarmonica

Quattro geografie, quattro prospettive
Il viaggio prende avvio dal Brasile, attraverso l’incontro tra improvvisazione jazzistica e tradizioni come choro, baião e forró. Le esperienze di Hermeto Pascoal, Sivuca e Dominguinhos permetteranno di osservare il modo in cui elementi ritmici, melodici e armonici della musica brasiliana entrano in relazione con il jazz. Geografie Jazz della Fisarmonica
La seconda tappa conduce in Argentina, nel territorio del tango nuevo di Astor Piazzolla. L’incontro con il sassofonista Gerry Mulligan diventa un caso particolarmente significativo del dialogo fra tango e jazz, tra il linguaggio del bandoneón, il fraseggio jazzistico e l’improvvisazione. Geografie Jazz della Fisarmonica
Con la Francia, l’attenzione si sposta dal musette alla New Musette di Richard Galliano, dove la tradizione francese incontra armonia, fraseggio e improvvisazione jazzistica, fino alle relazioni con il mondo del jazz manouche. Geografie Jazz della Fisarmonica
Il percorso si conclude negli Stati Uniti, entrando nel territorio dello standard jazz. Le esperienze di Art Van Damme e Frank Marocco consentono di affrontare fraseggio, accompagnamento, concezione armonica e improvvisazione. Accanto alla fisarmonica, Zaccagnino prende in considerazione anche l’armonica cromatica di Toots Thielemans, ulteriore esempio delle possibilità espressive degli strumenti ad ancia libera nel jazz. Geografie Jazz della Fisarmonica
Uno strumento, molte identità
Il confronto tra queste quattro geografie restituisce altrettanti modi di concepire lo stesso strumento. La fisarmonica diventa così un punto di osservazione privilegiato per comprendere un processo centrale nella storia del jazz: l’incontro tra tradizioni, identità timbriche e pratiche dell’improvvisazione.
La masterclass propone quindi una lettura della fisarmonica come strumento capace non soltanto di accogliere il vocabolario jazzistico, ma di partecipare alla sua trasformazione attraverso il rapporto con le culture musicali incontrate. Geografie Jazz della Fisarmonica
ROCCO ZACCAGNINO – FISARMONICA
Geografie Jazz della Fisarmonica
Quattro prospettive tra Brasile, Argentina, Francia e Stati Uniti
22 ottobre 2026 – ore 17.00
Villa Campolieto – Ercolano
Partecipazione gratuita con prenotazione obbligatoria
info@jazzconnessioni.it
