Alle origini del jazz: intervista a Domenico Birnardo della New Dolly Dixie Jass Band
Venerdì 23 ottobre 2026, alle ore 20.00, la New Dolly Dixie Jass Band sarà protagonista a Villa Campolieto, Ercolano, nell’ambito della prima edizione di Jazz Connessioni.
La formazione porterà nel programma del festival il repertorio del jazz delle origini, ripercorrendo le sonorità sviluppatesi tra New Orleans e Chicago nei primi decenni del Novecento. In vista dell’appuntamento abbiamo incontrato Domenico Birnardo, musicista e direttore della New Dolly Dixie Jass Band, per conoscere la storia della formazione, il repertorio e i musicisti che ne fanno parte.
Partiamo dalle origini. Come e quando nasce la New Dolly Dixie Jass Band e da quale idea musicale prende forma il progetto?
Il progetto New Dolly Dixie Band nasce nel 2013, quando incontro per la prima volta il collega ed amico clarinettista Pasquale Posillipo al Liceo Musicale di Sessa Aurunca. Fu l’occasione per conoscerci e stringere appunto amicizia e, in quei mesi, lui mi parla di un suo progetto da rifondare, appunto la Dolly Dixie Jass Band. Mi spiega la sua idea ed i trascorsi di questo gruppo e mi propone di rinnovare e ripartire e di aggiungere appunto il termine “New” per differenziarlo dal passato. Per me era un mondo totalmente nuovo, anche se mi aveva sempre affascinato, ma da lì a poco, grazie alla sua determinazione e conoscenza del “genere”, quel progetto ha preso forma e, dopo anni, eccoci ancora qui…
Il nome della formazione richiama immediatamente la tradizione del primo jazz. Qual è il repertorio della New Dolly Dixie Jass Band e quale percorso proponete al pubblico attraverso i brani che avete scelto di interpretare?
Il passaggio dal termine originario “jass” a “jazz” è avvenuto ufficialmente nel 1917, in concomitanza con la pubblicazione del primo disco della storia del genere inciso dalla Original Dixieland Jass Band, guidata dall’italoamericano Nick La Rocca. La New Dolly Dixie Jass Band è una formazione musicale specializzata nel jazz tradizionale degli “anni ruggenti”, che ripropone con passione le calde atmosfere nate a New Orleans e Chicago. Il repertorio spazia dal dixieland classico al charleston e al ragtime, filtrando le sonorità d’epoca attraverso le sensibilità moderne dei singoli musicisti, evitando così un semplice effetto “nostalgia”, regalando momenti musicali particolarissimi e facendo rivivere magiche atmosfere esattamente come cent’anni fa!
Una jazz band vive soprattutto dell’incontro fra le personalità dei suoi musicisti. Chi sono i componenti della New Dolly Dixie Jass Band, quali strumenti formano l’organico e quale contributo porta ciascuno all’identità musicale del gruppo?
Siamo un gruppo che di solito è formato da 5 musicisti, ma può arrivare anche ad 8, completando così la sua armonia musicale, adattandosi anche alle esigenze e alle location. Una frontline con tromba, clarinetto, trombone e sax tenore, ed una ritmica con banjo, contrabbasso, batteria e piano. Ogni strumento porta un contributo importante nell’alchimia del gruppo, perché suonato con l’animo di chi questo genere lo sente dentro e ci mette la passione in ogni singola nota. Siamo tutti professionisti, ma la cosa più importante è che in primis siamo amici e questo rende l’amalgama del gruppo molto più semplice e naturale.
