JAZZ CONNESSIONI 2026: A VILLA CAMPOLIETO LA FASE CONCLUSIVA DI UN PROGETTO TRA MUSICA, FORMAZIONE E NUOVE PRODUZIONI
Dal 18 al 25 ottobre a Ercolano concerti, masterclass gratuite, cinema, ricerca storica e produzioni originali. Trenta musicisti coinvolti, 24 under 35, una nuova Brass Band, podcast e un documentario per raccontare il jazz oltre il palcoscenico.
Ercolano (NA), ottobre 2026 – Dal 18 al 25 ottobre Villa Campolieto, a Ercolano, ospiterà la fase conclusiva della prima edizione di Jazz Connessioni, progetto promosso dalla Fondazione Ente Ville Vesuviane, realizzato con il sostegno del Ministero della cultura, in collaborazione con il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, il Comune di Ercolano e l’associazione CultureXpress. La direzione artistica è affidata a Lino Volpe.
Più che un festival, Jazz Connessioni si configura come un laboratorio culturale diffuso, capace di mettere in relazione spettacolo dal vivo, alta formazione musicale, ricerca storica, cinema e nuovi linguaggi audiovisivi. Un progetto che individua nella produzione di contenuti originali, nella valorizzazione dei giovani talenti e nella costruzione di nuove relazioni culturali i propri principali obiettivi.

Trenta musicisti coinvolti, di cui 24 under 35, 12 allievi del Conservatorio di Napoli, tre masterclass gratuite, tre produzioni concertistiche, due formazioni giovanili e una residenza artistica rappresentano alcuni dei numeri della prima edizione.
Al centro del progetto c’è il rapporto tra formazione e professione. Gli studenti del Conservatorio partecipano a un percorso che integra attività didattiche, prove musicali e produzioni concertistiche, lavorando accanto ai Maestri Marco Sannini, Giulio Martino e Pietro Condorelli e ai musicisti ospiti Oscar Montalbano, Rocco Zaccagnino e Massimo Manzi.
Le tre masterclass gratuite costituiscono un’ulteriore occasione di approfondimento e confronto, aperta anche ai giovani musicisti interessati a sviluppare le proprie competenze attraverso l’incontro diretto con professionisti del settore.
Dalla ricerca alla produzione: nasce la Jazz Story Brass Band
Tra i risultati più significativi del progetto figura la nascita della Jazz Story Brass Band, formazione sviluppata nell’ambito di Jazz Connessioni attraverso una residenza artistica a Villa Campolieto.
Il percorso ha previsto un lavoro di ricerca e arrangiamento finalizzato a mettere in relazione il patrimonio musicale delle brass band di New Orleans con le tradizioni bandistiche dell’Italia meridionale.
Per la formazione sono stati commissionati arrangiamenti originali destinati a costituire un repertorio capace di valorizzare affinità, differenze e contaminazioni tra culture musicali geograficamente lontane, ma accomunate da una forte dimensione popolare e collettiva.
La Jazz Story Brass Band sarà protagonista di due esibizioni pubbliche, domenica 18 e domenica 25 ottobre alle ore 10.30, nell’ambito della collaborazione con Note in Pellicola – Jazz e Cinema.
Il programma valorizza inoltre la New Dolly Dixie Jass Band, formazione dedicata alle origini del jazz e alla tradizione musicale di New Orleans, protagonista di un percorso che riporta l’attenzione sulle radici storiche e culturali di questa musica.
Il jazz italiano protagonista a Villa Campolieto
Uno degli appuntamenti centrali della manifestazione è previsto venerdì 23 ottobre alle ore 20.30, con la presentazione del volume Il Jazz in Italia. Vol. 3: Dagli anni Sessanta al Terzo Millennio di Adriano Mazzoletti, a cura di Marcello Piras.
L’opera completa una delle più importanti ricostruzioni storiche dedicate alla diffusione e all’evoluzione del jazz nel nostro Paese, offrendo un contributo fondamentale alla conoscenza e alla documentazione della cultura jazzistica italiana.
All’incontro interverranno Anna Maria Pivato Mazzoletti, Rossana Buona, Mario Raja, Gennaro Miranda, Presidente della Fondazione Ente Ville Vesuviane, Gaetano Panariello, Direttore del Conservatorio San Pietro a Majella, Marco Sannini, Direttore del Dipartimento Jazz del Conservatorio di Napoli, Massimo Manzi, Giulio Martino, Pietro Condorelli e Roberto Chianese, Direttore Generale della Fondazione Ente Ville Vesuviane.
Nel corso della serata sarà inoltre conferito il Premio Jazz Connessioni 2026 a Luciano Linzi, direttore artistico della Casa del Jazz di Roma, in riconoscimento della sua pluriennale attività di promozione, divulgazione e valorizzazione della cultura jazzistica.
Oltre il palcoscenico: podcast, audiovisivi e un documentario originale
La produzione di contenuti culturali destinati a proseguire la propria diffusione oltre gli appuntamenti dal vivo costituisce uno degli elementi distintivi di Jazz Connessioni.
Il progetto prevede dieci produzioni seriali originali
