A Jazz Connessioni arriva la New Dolly Dixie Jass Band

Venerdì 23 ottobre a Villa Campolieto il jazz delle origini apre la seconda serata del festival

Venerdì 23 ottobre, alle ore 20.00, la New Dolly Dixie Jass Band apre la seconda serata di Jazz Connessioni a Villa Campolieto, Ercolano, con un concerto dedicato al jazz tradizionale e al repertorio che ha accompagnato le prime fasi della sua diffusione negli Stati Uniti.

La formazione propone un programma che attraversa alcune pagine particolarmente rappresentative della storia del jazz, da Livery Stable Blues e Original One Step fino a Basin Street Blues, When You’re Smiling, Royal Garden Blues, When the Saints Go Marching In e Hello, Dolly!.

Un repertorio che attraversa epoche diverse, ma conserva un riferimento costante alla tradizione di New Orleans, al Dixieland e a quel patrimonio musicale che, nei primi decenni del Novecento, avrebbe accompagnato il jazz dalla dimensione locale alla diffusione discografica e internazionale.

La scelta della New Dolly Dixie Jass Band si inserisce nel percorso della prima edizione di Jazz Connessioni, dedicata alla storia, all’evoluzione e al linguaggio del jazz. Il concerto introduce la serata del 23 ottobre partendo proprio dalle forme che caratterizzarono le prime stagioni di questa musica.

La formazione

Domenico Birnardo – tromba
Pasquale Posillipo – clarinetto
Francesco Izzo – trombone
Francesco Mattiello – sax tenore
Gianpaolo Corciulo – contrabbasso
Federico Poole – banjo

Venerdì 23 ottobre 2026 – ore 20.00
Villa Campolieto – Ercolano (NA)

DAL “JASS” AL JAZZ: LA STORIA DENTRO IL REPERTORIO

Anche il nome della formazione contiene un riferimento alla storia del jazz: New Dolly Dixie Jass Band.

La parola “Jass” rimanda infatti agli anni nei quali il termine jazz non aveva ancora assunto una grafia definitiva. Nei primi decenni del Novecento furono utilizzate diverse forme prima che jazz si imponesse stabilmente. Tra queste, proprio jass, documentata negli anni in cui la nuova musica cominciava a uscire dai propri luoghi d’origine e ad attirare l’attenzione del pubblico e dell’industria discografica.

Il riferimento più celebre è la Original Dixieland Jass Band, formazione di musicisti provenienti da New Orleans che il 26 febbraio 1917, a New York, registrò per la Victor Talking Machine Company Livery Stable Blues e Dixie Jass Band One-Step. Pubblicati sul disco Victor 18255, i due brani sono generalmente associati alla prima registrazione jazz distribuita commercialmente su larga scala.

Il 1917 rappresenta quindi una data fondamentale per la storia discografica del jazz, distinta dalla nascita del linguaggio musicale, maturato negli anni precedenti soprattutto all’interno della cultura afroamericana di New Orleans. Non è casuale che proprio Livery Stable Blues e Original One Step figurino nel programma scelto dalla New Dolly Dixie Jass Band per Jazz Connessioni. La loro esecuzione stabilisce un collegamento diretto con quella prima stagione della storia discografica del genere e spiega ulteriormente la scelta di conservare nel nome della formazione l’antica grafia Jass.

Da New Orleans a Chicago

Il percorso prosegue con Royal Garden Blues, composto nel 1919 da Clarence Williams e Spencer Williams e divenuto uno dei classici del jazz tradizionale. Il brano appartiene alla stagione nella quale il nuovo linguaggio musicale, sviluppatosi a New Orleans, trovò a Chicago uno dei principali centri della propria espansione.

Con Basin Street Blues, scritto da Spencer Williams e inciso da Louis Armstrong nel 1928, il riferimento torna direttamente a New Orleans. Basin Street appartiene alla geografia storica della città e alla memoria di Storyville, il quartiere che occupa un posto centrale nella ricostruzione delle vicende sociali e musicali legate alle origini del jazz. Il repertorio permette così di seguire anche una geografia: New Orleans, Chicago, New York. Tre città decisive nella trasformazione del jazz da fenomeno radicato in specifici ambienti urbani e sociali a linguaggio destinato a raggiungere una dimensione nazionale e internazionale.

Il filo di Louis Armstrong

Una parte significativa del programma conduce inevitabilmente a Louis Armstrong.

Basin Street Blues, When You’re Smiling e When the Saints Go Marching In appartengono a momenti diversi del suo repertorio e documentano la capacità di Armstrong di trasformare materiali provenienti dalla canzone popolare, dallo spiritual e dalla musica d’intrattenimento attraverso un linguaggio strumentale e vocale destinato a esercitare un’influenza decisiva sulla storia del jazz. Lo stesso filo conduce fino a Hello, Dolly!. Armstrong registrò il brano nel 1963 e la sua versione, pubblicata l’anno successivo, raggiunse il primo posto della classifica statunitense.

Il programma della New Dolly Dixie Jass Band costruisce così un arco temporale particolarmente ampio: dalle registrazioni del 1917, quando sulle etichette dei dischi compariva ancora la parola Jass, fino agli anni Sessanta, quando Louis Armstrong era ormai una figura conosciuta in tutto il mondo.

Il repertorio

Hello, Dolly!
Basin Street Blues
When You’re Smiling
Royal Garden Blues
Livery Stable Blues
Original One Step
When the Saints Go Marching In

Sette brani che permettono di attraversare oltre quarant’anni di storia musicale e di ritrovare, all’interno di un concerto, alcuni passaggi fondamentali del percorso che ha condotto il “jass” delle prime registrazioni al jazz del Novecento. È anche attraverso questa relazione tra ascolto, storia e divulgazione che la presenza della New Dolly Dixie Jass Band trova il proprio spazio all’interno di Jazz Connessioni – Storia, evoluzione e linguaggio.

JAZZ CONNESSIONI – Venerdì 23 ottobre 2026 – ore 20.00
Villa Campolieto – Ercolano (NA)

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